Distribuzione di alimenti

Diverse famiglie del nostro paese ricevono un aiuto in generi alimentari che vengono distribuiti ogni quindici giorni grazie alla nostra iscrizione come ente parrocchiale preso la Agenzia per l’Erogazioni in Agricoltura -AGEA-.

Requisiti
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali insieme alla AGEA hanno elaborato in applicazione dei regolamenti 223/2014 della UE un programma per l’anno 2015 sugli aiuti alimentari che implica la presentazione di alcuni documenti . Si chiedono delle informazioni sulle persone assistite perché gli alimenti vadano a chi realmente ne ha bisogno.
I dati che si richiedono sono:

  1. Fotocopia del Documento dello stato di famiglia e dei codici fiscali di tutti i componenti.
  2. Dati anagrafici della famiglia e i contatti. (Nome – Cognome – Luogo di nascita, provincia, data di nascita – Città, provincia e indirizzo di residenza – Telefono – Sesso).
  3. Almeno uno dei seguenti documenti comprovanti lo stato di indigenza:
    • ISEE;
    • Documento di affidamento da parte del comune o dei servizi sociali;
    • Verbale di visita domiciliare per accertamento condizione indigenza.
  4. Ogni ulteriore documentazione che si ritiene opportuna: stato di disoccupazione, contratti di affitto, ecc.


  5. Prossimi giorni di distribuzione alimentare curata da:
    GruppoDistrAlimenti

Teatro

 

Che cosa sollecita e sviluppa nel bambino l’ attività teatrale.

Riflessioni ed esperienza della “Maestra” Antonietta De Paolis Coordinatrice del Gruppo.

Prima di parlare dell’attività teatrale svolta all’oratorio, voglio spendere un pensiero per la mia maestra della scuola elementare: è stata lei che mi ha fatto amare il teatro. Si chiamava Flora, era toscana e era approdata a Montorio perché aveva sposato un  montoriano. Era fantastica e visto le poche esperienze che noi bambini potevamo fare, iniziò a farci teatro usando un percorso didattico educativo per sviluppare e stimolare la creatività, la fantasia e la comunicazione perché tanti di noi parlavano in dialetto. Ma la mia gioia più grande fu l’utilizzo della musica come sostegno delle attività: suonava il mandolino. Io non ero timida, anzi al contrario mentre diverse mie compagne lo erano. Mi proponevo sempre quando ci faceva ballare o se, terminata una lettura, ci indicava il cambio dei personaggi o del loro vissuto. Ricordo con piacere ora, allora con una specie d’invidia che, a molte bambine scompariva la timidezza e quindi io non ero più protagonista. Loro assumevano nei miei riguardi un atteggiamento critico ma costruttivo; era iniziata una sana competizione nei miei riguardi. Divenuta insegnante elementare ho utilizzato subito quest‘attività e l’ho amata perché ero consapevole dei benefici che ne sarebbero scaturiti specialmente con i bambini più introversi.

Il teatro è una grandissima terapia e la musica, inserita come supporto permette, sia di estendere l‘attività di recitazione a tutti i partecipanti, sia a quei bambini che hanno difficoltà almeno inizialmente, a parlare in pubblico o a ricordare a memoria.

Lasciata la scuola ho accettato con tanto entusiasmo la proposta di don Cesare: portare la mia esperienza dell’ attività teatrale all’ interno dell’oratorio. Tale esperienza è stata stimolante, attiva e costruttiva. Attraverso i vari copioni i ragazzi hanno trattato temi diversi spaziando dal sacro allo storico-religioso; dal comico burlesco al dramma e ultimamente su temi di attualità come in Venti di Pace dove è stata inserita la figura di papa Francesco. Inoltre abbiamo arricchito tutte le manifestazioni tradizionali del paese utilizzando costumi, balletti e musiche adatte. Dopo questa lunga esperienza posso sicuramente affermare che il teatro ancora una volta ha fatto centro!

I timidi hanno superato la difficoltà a parlare in pubblico mentre altri hanno imparato a memoria parti impegnative e difficili da portare in scena come il personaggio principale nel Canto di Natale. Un bambino introverso e ansioso è riuscito a superare l’ansia interpretando un importante personaggio nella recita Venti di pace. Una timida ragazza interpretando S. Barbara è riuscita ad emozionare gli spettatori entrando completamente nel personaggio. Tutti, nelle loro individualità, sono riusciti ad acquisire la libertà di parola, di movimento, di pensiero e di memoria. Quindi dove c’è teatro c’è vera formazione !

Articolo redatto dalla “Maestra” Antonietta De Paolis


Il Gruppo dei Ministranti

 

Gruppo Ministranti

Vicini a Gesù Eucaristia, vicini a Gesù Sacerdote.

Quando abbiamo iniziato a celebrare con la Santa Messa con i bambini ogni sabato, come sempre succede, c’erano dei ragazzi uno più irrequieti degli altri, che le catechiste non riuscivano a “tenere buoni” durante la Messa, fu allora che il parroco chiese di lasciarli a lui. A questi si aggiunsero altri che volevano fare l’esperienza di servire l’Altare. Affidando a ognuno un compito durante la celebrazione e offrendo loro una comunicazione di affetto reciproco si è costruito un gruppo di ragazzi amici dell’Altare e del sacerdote che collaborano con allegria nelle celebrazioni del fine settimana e nelle feste di rilievo.

Con il passare degli anni i ministranti sono cambiati, i piccoli bambini sono diventati ragazzi che oggi superano i 18 anni, con tutti è rimasta una relazione di affetto, infatti nelle celebrazioni principali dell’anno, a Pasqua e Natale, i ragazzi più grandi tornano dal sacerdote: “ti aiuto don Cé?”… impossibile far entrare loro le vecchie piccole tuniche che i genitori gli avevano preparato per fare la prima comunione, oggi usano i camici del sacerdote e lo fanno con allegria insieme ai più piccoli.

Ogni sabato nell’ora dell’oratorio il gruppo dei ministranti si raduna a studiare il proprio compito, ad approfondire il significato dei diversi riti, a dividersi i diversi ministeri, tra scherzi e battute nasce la formazione, cresce la devozione e l’affetto verso i sacri misteri, nel loro percorso sono seguiti direttamente dal sacerdote.

Quando ci sono loro il presbiterio si riempie della loro vita, della loro allegria.

Il Signore li benedica e protegga sempre.

 

Sacramento della Riconciliazione

È possibile ricevere il sacramento della Riconciliazione ogni volta che se ne ha bisogno, per contattare il parroco consultare la pagina contatti.
In questo anno pastorale 2014-2015 abbiamo scelto di servirci dell’aiuto di un sacerdote salesiano che ci visita ogni fine settimana, quindi chi lo desidera può accedere al sacramento della riconciliazione anche durante la celebrazione dell’Eucaristia del sabato pomeriggio o della domenica.