don filippo

Carissimi,
sono ormai otto mesi che mi trovo in mezzo a voi. Sono felice di essere qui, come dicevano i nostri vecchi ”Casa sea non mena guerra”. È bello sentirsi a casa.
Dopo questo periodo di osservazione ed ascolto è ora di cominciare a fare qualche cosa per il bene della comunità. Mi sono accorto che da quando ero bambino e ragazzo io, anche a Montorio sono cambiate molte cose. C’è un buon gruppo di catechisti, una Caritas che funziona, un buon gruppo di giovani, un bel coro, l’oratorio, ma se ci contiamo vediamo che tanti sono quelli rimasti “fuori”. Anche a loro deve essere indirizzato il mio ministero ed ogni mio sforzo. Compito del Pastore è andare alla ricerca della pecorella smarrita (Lc 15, 4-7). Il mio sarebbe, però, un compito gravoso ed impari se non potessi contare su quelle persone che con slancio di fede e con passione si danno da fare per il Regno di Dio. Tutti siamo chiamati a far lievitare il Regno del Signore. San Paolo ci ricorda che la Chiesa, noi quindi, è un corpo e noi in quanto membra siamo chiamati ad un compito, ognuno secondo la sua vocazione e sensibilità (Rm.12,3-21).
Compito del Sacerdote è governare, guidare, con l’autorità di Cristo, non con la propria, la porzione del Popolo che Dio gli ha affidato. Un’autorità così intesa, che abbia come unico scopo servire il vero bene delle persone ed essere trasparenza dell’unico Sommo Bene che è Dio, non solo non è estranea agli uomini, ma, al contrario, è un prezioso aiuto nel cammino verso la piena realizzazione in Cristo, verso la salvezza. Sarebbe un compio impari, come potete immaginare, se fossi solo a doverlo portare avanti. Allora vengo a chiedere la vostra preziosa collaborazione per l’evangelizzazione di questa nostra amata comunità.
C’è bisogno di persone di buona volontà che si impegnino per l’annuncio e collaborino attivamente all’oratorio, alla pulizia e decoro degli ambienti (chiesa oratorio) e tanti altri modi per partecipare, anche nelle cose umili, all’edificazione del Regno
Il motivo di questa lettera è chiedere anche la vostra collaborazione negli organismi parrocchiali, CONSIGLIO DEGLI AFFARI ECONOMICI PARROCCHIALE e CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE per condividere con me quest’ansia pastorale.
Conto sulla vostra preziosa collaborazione.
Un caro saluto ed una benedizione
Don Filippo

Gruppo il Buon Samaritano

Nel messe di Ottobre dell’ anno 2010 si è formato tra noi un gruppo di  offerenti che abbiamo chiamato “il Buon Samaritano”, (Lc 10, 25-36). Questo nome richiama l’insegnamento di Gesù sulla carità che dobbiamo fare ai nostri fratelli in difficoltà, lo abbiamo scelto perché ognuno di noi intende farsi presente ogni mese aiutando i nostri fratelli bisognosi nelle diverse parti del mondo.
Per partecipare basta rivolgersi ad una delle persone impegnate nella Caritas parrocchiale e contribuire ogni mese con € 5 che anche se per la maggior parte di noi non sono significativi, tutti uniti diventano un vero aiuto per chi ne ha bisogno.
Gli integranti di questo gruppo restano segreti, il Signore ci ha insegnato “che non sappia la tua mano sinistra ciò che ha dato la tua destra”.
Che il Signore di ogni dono ripaghi la vostra generosità verso i nostri fratelli più deboli.

Istituzioni con le quali abbiamo collaborato:

  • Frati Minori Capuccini missionari nel Madagascar.
  • Medici Senza Frontiere ONLUS
  • Sightsavers International Italia ONLUS. Per la guarigione dei bambini.
  • Sightsavers International Italia ONLUS. Guarigione dei bambini con tracoma, contro cecità dei fiumi, trichiasi e per intervento cataratte.
  • Associazione Dianova ONLUS.
  • Associazione cerchi d’Onda ONLUS. Progetto Educativo “piccola scuola”.
  • Casa del “Chicco di Senape”.
  • Scuola Effetà di Betlemme.
  • Servizio Missio ad Gentesprov. romana dei Frati Minori Capuccini ONLUS per clinica St. DAmien.
  • Mensa di Caritas parrocchiale della parrocchia di Ferreira, a Cordoba, Argentina.
  • Frati Minori Capuccini missionari nel Madagascar.
  • Suore Oblate dei Santissimi Cuori di Gesù e Maria, Fonte Nuova, per aiuto alle ragazze madri e ai loro figli prima e dopo il parto.

Distribuzione di alimenti

Diverse famiglie del nostro paese ricevono un aiuto in generi alimentari che vengono distribuiti ogni quindici giorni grazie alla nostra iscrizione come ente parrocchiale preso la Agenzia per l’Erogazioni in Agricoltura -AGEA-.

Requisiti
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali insieme alla AGEA hanno elaborato in applicazione dei regolamenti 223/2014 della UE un programma per l’anno 2015 sugli aiuti alimentari che implica la presentazione di alcuni documenti . Si chiedono delle informazioni sulle persone assistite perché gli alimenti vadano a chi realmente ne ha bisogno.
I dati che si richiedono sono:

  1. Fotocopia del Documento dello stato di famiglia e dei codici fiscali di tutti i componenti.
  2. Dati anagrafici della famiglia e i contatti. (Nome – Cognome – Luogo di nascita, provincia, data di nascita – Città, provincia e indirizzo di residenza – Telefono – Sesso).
  3. Almeno uno dei seguenti documenti comprovanti lo stato di indigenza:
    • ISEE;
    • Documento di affidamento da parte del comune o dei servizi sociali;
    • Verbale di visita domiciliare per accertamento condizione indigenza.
  4. Ogni ulteriore documentazione che si ritiene opportuna: stato di disoccupazione, contratti di affitto, ecc.


  5. Prossimi giorni di distribuzione alimentare curata da:
    GruppoDistrAlimenti